L'attività del Piano Lauree Scientifiche, in accordo con il DM n.289 del 14/05/2021, si articola tramite 5 azioni:
A. orientamento alle iscrizioni;
B. attività di tutorato;
C. pratiche laboratoriali;
D. attività di autovalutazione e recupero delle conoscenze per l’ingresso all’università;
E. crescita professionale dei docenti della scuola secondaria di II grado.
Le Linee Guida dei piani PLS e POT evidenziano "come le 5 azioni riportate siano fortemente connesse tra loro e vadano progettate e realizzate con un’ottica integrata che metta lo studente al centro delle attività di apprendimento e come sia opportuno sfruttare il coinvolgimento di più Atenei attorno al medesimo ambito disciplinare per sviluppare azioni a livello sistemico".
Nel corso del triennio 2023-25 il Progetto PLS intende riprendere e potenziare le iniziative di orientamento, sia attraverso attività che rientrano più propriamente nell’ambito dell’azione A sia attraverso attività di potenziamento delle attività laboratoriali, azione C, di autovalutazione delle conoscenze e competenze matematiche, azione D, sia infine attraverso attività che promuovono la crescita professionale degli insegnanti, azione E. Nell’ambito dell’azione A, le sedi hanno in Progetto la realizzazione di diversi tipi di attività, quali ad esempio:
-) stage o cicli di incontri presso le strutture universitarie che propongono attività di tipo laboratoriale in gruppi, seminari, simulazioni di lezioni universitarie, attività di autovalutazione, incontri con studenti ed ex studenti;
-) attività laboratoriali o conferenze realizzate da docenti o tutor universitari presso le strutture scolastiche, in orario curricolare o extra-curricolare;
-) attività laboratoriali nel contesto di più vasti e articolati eventi di divulgazione della ricerca rivolti alla cittadinanza.
Queste attività hanno lo scopo fornire agli studenti occasioni di orientamento attivo e consapevole, consentendo loro di approfondire le proprie conoscenze e di sviluppare un punto di vista più ampio e articolato sulla matematica, tanto del suo carattere più propriamente astratto e speculativo, quanto sulle potenzialità che i suoi strumenti offrono a chi opera in altri ambiti scientifici o tecnologici e in diversi settori professionali o della vita quotidiana, e sulle prospettive occupazionali legate all’acquisizione di competenze matematiche avanzate.
Diverse sedi affiancheranno varie altre iniziative a quelle sopra citate. Complessivamente emerge dai progetti locali una grande varietà di proposte di orientamento
Già a partire dal PLS 2014-16 il Progetto PLS di Matematica ha sviluppato (in collaborazione anche con altri progetti PLS e, successivamente, con progetti POT) esperienze di tutorato e formazione che si sono rivelate efficaci e sostenibili e hanno dato origine alla definizione di modelli di tutorato e formazione tutor documentati (si veda la sezione Risorse). Il presente Progetto vuole promuovere sia la diffusione e continua sperimentazione di questi modelli già sviluppati e sperimentati con successo in alcuni contesti, sia lo sviluppo e la riflessione su ulteriori proposte ed esperienze di formazione tutor, nella convinzione che per affrontare la complessità degli obiettivi posti sia di fondamentale importanza definire una pluralità di strumenti per l’organizzazione dei tutorati e la formazione dei tutor. Tutte le sedi sono attivamente impegnate in questa azione, adottando e riadattando modelli già definiti e sperimentandone di nuovi.
Le iniziative attivate dal Progetto non si esauriscono con quelle connesse al tutorato ma comprendono:
la progettazione e realizzazione di precorsi di matematica finalizzati a rafforzare le conoscenze in ingresso e le capacità di auto-valutazione in matematica, e a promuovere la presa di consapevolezza da parte degli studenti di alcuni processi caratteristici del pensiero matematico, il cui sviluppo è indispensabile per affrontare con successo lo studio a livello universitario;
l’elaborazione di risorse didattiche per il recupero delle difficoltà, in collegamento con l’azione D, e per il sostegno a studenti con obblighi formativi aggiuntivi (OFA);
la progettazione e realizzazione, in alcune sedi, di sperimentazioni-pilota volte al rinnovamento delle metodologie di insegnamento a livello universitario, sempre nell’ottica di favorire il coinvolgimento attivo degli studenti nei propri percorsi di apprendimento in modo sostenibile per studenti, docenti e corsi di studio.
Il PLS di Matematica intende inoltre esplorare la possibilità di realizzare interventi congiunti Scuola-Università, coinvolgendo insegnanti di scuola secondaria e docenti universitari nella co-progettazione di risorse per il tutorato, per la formazione di tutors, per il recupero delle difficoltà.
Il PLS di Matematica intende il laboratorio di matematica come un modello didattico per l’insegnamento-apprendimento della matematica alternativo a un modello puramente trasmissivo e finalizzato al coinvolgimento attivo degli studenti in situazioni problematiche sensate e significative. Nel laboratorio di matematica vengono valorizzati i processi di esplorazione e scoperta, anche mediante l’uso o la costruzione di strumenti tecnici o concettuali; gli studenti sono sollecitati a mettere in gioco, e perciò a sviluppare, l’atteggiamento critico tipico dell’approccio scientifico: individuare problemi, sollevare domande, mettere in discussione le conoscenze già elaborate.
Sono inoltre promossi la collaborazione, il confronto e la comunicazione tra studenti, nella consapevolezza del ruolo fondamentale che la dimensione sociale riveste nell’apprendimento della matematica. Il laboratorio di matematica si caratterizza dunque come un approccio alla scoperta matematica declinato in un insieme strutturato di attività. L'obiettivo è promuovere la costruzione di significati matematici relativi a un determinato tema e al tempo stesso lo sviluppo di competenze matematiche significative, quali: affrontare e risolvere problemi in diversi ambiti, applicare o costruire modelli per descrivere in termini matematici situazioni extra-matematiche, costruire e valutare argomentazioni, utilizzare diverse forme di rappresentazione, comunicare in e con la matematica.
Nel complesso, dalle descrizioni dei progetti locali emerge chiaramente un panorama molto ricco di iniziative, che propongono attività laboratoriali sviluppate in stretta relazione al curriculum scolastico e organizzate in modo da affrontare tali temi articolando diversi punti di vista. Vengono proposti:
laboratori costruiti attorno a specifici argomenti, gruppi di concetti o tecniche, o temi significativi del curriculum matematico, proposti con le modalità caratterizzanti il laboratorio PLS descritte in precedenza, e che dunque contemporaneamente intendono favorire la promozione dello sviluppo di abilità generali (oltre lo specifico argomento focus del laboratorio) quali: la risoluzione di problemi o l’argomentazione.
Laboratori volti a promuovere lo studio delle applicazioni di particolari gruppi di concetti o tecniche della matematica in situazioni problematiche in contesti extra-matematici (della sfera quotidiana, così come di altri contesti scientifici o culturali).
Laboratori progettati a partire da specifiche competenze matematiche: laboratori sull’argomentazione, sul problem-solving, sul linguaggio matematico.
Queste attività si svolgono prevalentemente all'interno degli istituti scolastici e in parte presso le università. In relazione alla tematica del laboratorio, alle realtà locali e alle diverse esigenze di studenti e insegnanti, le attività possono essere rivolte ad una classe intera in orario curriculare, oppure essere riservate a gruppi selezionati di studenti. In ogni caso i laboratori si caratterizzano per la stretta collaborazione tra docenti universitari e insegnanti delle scuole secondarie, e in alcune sedi con stakeholders territoriali, centri scientifici e associazioni culturali.
Per poter compiere una scelta consapevole del percorso di studi è necessario, tra l’altro, che uno studente conosca quale preparazione in matematica è richiesta nei diversi corsi di studio e sia messo nelle condizioni di poter di valutare se la propria preparazione è adeguata a tale richiesta. Le iniziative progettate sotto questa azione, come già rilevato per l’azione B, riguarderanno quindi non solo i corsi di studio della classe L-35, ma tutti i corsi che prevedono insegnamenti di matematica.
Il termine preparazione va inteso qui in senso molto ampio. Non si tratta solo di un insieme di conoscenze e tecniche che si ritiene uno studente debba possedere in ingresso all’università, ma comprende abilità e competenze matematiche più profonde e sofisticate: competenze per affrontare e risolvere un problema, seguire e produrre un’argomentazione o più in generale un ragionamento, comprendere un testo, orale o scritto, continuo, discontinuo o misto. Comprende inoltre abilità di tipo metacognitivo, relative alla gestione e autovalutazione delle proprie conoscenze e dei propri apprendimenti, che sono fondamentali nel prosieguo degli studi per poter far fronte alle difficoltà che inevitabilmente si presentano in un percorso lungo e impegnativo come quello universitario. Il quadro in cui il tema dell’autovalutazione si inserisce presenta dunque una notevole complessità.
Il PLS di Matematica intende affrontare questa complessità innanzitutto valorizzando e potenziando le varie iniziative già sviluppate e sperimentate nei precedenti progetti a livello di singole sedi o di rete nazionale.
Si tratta di iniziative finalizzate a fornire allo studente strumenti per
fare esperienza di situazioni di insegnamento-apprendimento che rispecchino le caratteristiche del contesto universitario, affinché possa acquisire una adeguata conoscenza delle caratteristiche ed esigenze poste dallo studio della matematica all'università
costruire una realistica rappresentazione delle proprie conoscenze e abilità, dei propri punti di forza e delle proprie fragilità, per poterle confrontare con le esigenze di cui sopra.
fare esperienza di situazioni in cui siano disponibili diverse risorse che lo studente può liberamente utilizzare per affrontare un problema e in cui lo studente si debba dunque assumere la responsabilità dei propri processi di apprendimento.
Il PLS di Matematica intende, valorizzando al massimo le diverse competenze scientifiche e le diverse sensibilità presenti nelle sedi, fornire occasioni di crescita professionale che consentano agli insegnanti di:
confrontarsi con risultati elaborati dalla ricerca in didattica della matematica, al fine di sviluppare adeguati strumenti e competenze per la progettazione, realizzazione e analisi di percorsi didattici atti a coinvolgere attivamente gli studenti e renderli consapevoli e responsabili del proprio processo di apprendimento;
approfondire aspetti di carattere storico ed epistemologico;
acquisire una maggior conoscenza e consapevolezza del ruolo che la matematica svolge nella moderna società e nei rapporti con le altre scienze, e delle prospettive professionali per i futuri laureati in matematica.
Lo sviluppo e la crescita professionale dei docenti si realizzerà anche attraverso il loro diretto coinvolgimento e la partecipazione attiva nelle iniziative previste per le diverse azioni.
Il modello di formazione insegnanti che il Progetto PLS di Matematica ha da sempre promosso prevede, in accordo anche con le attuali linee guida di PLS e POT, la partecipazione attiva degli insegnanti alla propria formazione. Il principale modello di riferimento è quello della ricerca-azione strutturato in cicli di progettazione di interventi didattici, sperimentazione in classe e analisi in itinere e a posteriori delle attività svolte. Partecipano alla progettazione delle attività e ai momenti di analisi e riflessione docenti di scuola e docenti universitari; in particolare, dunque, l’attività di progettazione si configura come una vera co-progettazione Scuola-Università, pratica-ricerca. L’obiettivo di questo programma di ricerca-azione è quello di promuovere la progettazione e realizzazione di interventi didattici volti di favorire la costruzione di conoscenze, abilità e competenze in matematica fondamentali per il pieno sviluppo degli studenti in linea con i traguardi e gli obiettivi di apprendimento delle Indicazioni Nazionali e Linee Guida, e necessarie per un orientamento consapevole ed efficace.
Verranno inoltre svolte dalle sedi attività di formazione non direttamente finalizzate alla progettazione di attività didattiche, ma alla costituzione di comunità di indagine composte da insegnanti di scuola con diverse esperienze, insegnanti-ricercatori, formatori, docenti universitari, dottorandi e assegnisti; dove per comunità di indagine (community of inquiry) si intende una comunità che promuove un esplicito atteggiamento critico e riflessivo rispetto a obiettivi, problemi, necessità dell’insegnamento-apprendimento della matematica e rispetto alle pratiche ad esso collegate.